accadde oggi

    8 marzo 1910


      Giornata internazionale della donna”


      Nasce la giornata internazionale della donna. Storicamente la prima
      Giornata della Donna venne organizzata dal Partito socialista
      d’America negli Stati Uniti, il 28 febbraio 1909, a New York. Ma
      la spinta decisiva per l’istituzione di una Giornata
      internazionale di lotta delle donne venne dalla comunista tedesca
      Clara Zetkin, che insieme con Luise Sietz, durante la seconda la
      Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste, tenutasi a
      Copenaghen nell’agosto del 1910, legando il discorso sul
      socialismo a quello delle rivendicazioni delle donne, proposero
      l’istituzione di un giorno ufficiale nel quale
      celebrare
      le battaglie femminili del passato e protestare per i diritti ancora
      da conquistare, in particolare per ricordare la morte di 129 operaie
      tessili nel
      tragico rogo di Chicago, chiuse in fabbrica durante uno sciopero per
      rivendicare migliori condizioni di lavoro, igiene e sicurezza.In
      Italia l’8 marzo è legato alla mimosa che vide la sua comparsa
      per la prima volta nel 1946, da un’idea delle partigiane comuniste
      Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei. Dopo tanti anni le
      donne della classe operaia e degli altri strati popolari devono
      affrontare lo stesso barbaro sistema capitalista; un sistema che le
      vuole disoccupate o mal retribuite, schiave nei lavori domestici,
      mentre sul lavoro continuano a patire condizioni di igiene e
      sicurezza inesistenti che le porta a morire in fabbrica o
      addirittura ad essere attaccate dai padroni con ogni sorta di
      abuso.Compito dei comunisti è non far dimenticare che la
      commemorazione di questa giornata – proposta da Clara Zetkin – è
      storicamente legata al movimento rivoluzionario e al concetto che
      l’emancipazione delle donne lavoratrici – economica, sociale e
      politica – è legata alla lotta del proletariato contro lo
      sfruttamento capitalista e indissolubilmente legata alla prospettiva
      di una società socialista-comunista.

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