Al fianco degli operai della GKN! Uniamo le lotte contro i licenziamenti!

Riceviamo e pubblichiamo:

Nove giorni dopo lo sblocco dei licenziamenti – avallato dai sindacati di regime (Cgil, Cisl, Uil) privi ormai d’ogni senso della vergogna – la proprietà della GKN di Firenze, storica fabbrica di componentistica auto, ha proclamato stamani la chiusura della fabbrica e il licenziamento dei 450 lavoratori.
Quattro giorni fa, a Monza, stessa sorte è toccata ai 152 operai della Gianetti Ruote, con l’Amministratore Delegato in fuga scortato dalle forze dell’ordine che lo hanno protetto dalla rabbia dei lavoratori.

La GKN è una delle fabbriche più sindacalizzate d’Italia, con gli operai in maggioranza schierati con la opposizione di classe in Fiom, che negli anni hanno ottenuto trattamenti di miglior favore rispetto ai contratti collettivi peggiorativi firmati da Fim Fiom e Uilm.
Che il padronato agisca in modo tanto spregiudicato è indice da un lato di quanto grave sia la crisi della sua economia, dall’altro di quanto esso si senta forte e consideri debole la classe operaia.
Occorre più che mai dimostrare che lorsignori si sbagliano e che i lavoratori hanno la forza di reagire e difendersi!
I lavoratori della GKN non devono essere lasciati soli nella lotta contro i licenziamenti e la chiusura della fabbrica! Devono ricevere la solidarietà dei lavoratori di tutta Firenze e di tutto il sindacalismo conflittuale! La lotta alla GKN non deve restare una lotta della singola fabbrica: deve diventare un anello di una lotta generale della classe lavoratrice contro i licenziamenti!
La rabbia degli operai della Gianetti Ruote, della GKN, della Baekert, della Whirlpool e di tutte le aziende che procederanno a licenziamenti deve essere unificata in un movimento di lotta generale, di massa, per obiettivi comuni a tutti i lavoratori: No ai licenziamenti! Riduzione dell’orario di lavoro! Salario ai lavoratori disoccupati!
L’unificazione delle lotte contro i licenziamenti non può essere compiuta dai sindacati di regime (Cgil, Cisl e Uil) che sono i principali responsabili di quanto sta accadendo, con la firma apposta allo sblocco dei licenziamenti il 30 giugno scorso, e che da sempre tengono ogni vertenza chiusa dentro i confini dell’azienda, l’una isolata dall’altra, rivendicando solo fantomatici tavoli istituzionali, facendo morire in lunghe e infruttuose consultazioni ogni energia e rabbia operaia.
Il compito dell’unificazione delle lotte contro i licenziamenti può e deve essere preso in carico dal sindacalismo conflittuale (sindacati di base, opposizioni di classe e gruppi combattivi nei sindacati di regime) e deve essere portato avanti da esso in modo unitario, con una stabile intesa d’azione fra tutti i suoi organismi.
Innanzitutto proclamando lo sciopero generale di tutte le categorie nella provincia di Firenze.
Ciò che il padronato e i sindacati di regime vogliono ottenere è una nuova epocale sconfitta della classe operaia, con la distruzione dei gruppi di lavoratori combattivi, del sindacalismo conflittuale, per inaugurare una nuova stagione di sfruttamento ancora più bestiale e di dominio del sindacalismo collaborazionista.
Fermiamo la chiusura della GKN!
Uniamo le lotte contro i licenziamenti!
Uniamo nella lotta il sindacalismo conflittuale!
Per lo sciopero generale immediato a Firenze!

09 luglio 2021

Coordinamento Lavoratori/Lavoratrici Autoconvocati (C.L.A.) per l’unità della classe
coordautoconvocat2019@gmail.com

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