In Memoria del Che – La sua attualità oggi

riceviamo e pubblichiamo

La notte del sabato 28 febbraio, alcuni figuri hanno imbrattato, con scritte provocatorie e offensive, la scultura dedicata al Che, situata sulla scalinata del ‘Baluardo’ a Carrara. Un gesto ad opera di imbecilli manovrati da chi imbecille non è. Il Comitato promotore condanna, senza mezzi termini, tale misfatto.
La scultura è stata inaugurata il 31 gennaio 2025 alla presenza di numerose persone. Altrettanto alta la partecipazione, il 5 febbraio in Consiglio comunale, quando la Lega ha presentato una mozione per la rimozione della scultura. Mozione sonoramente bocciata e neppure sostenuta dai compari della minoranza destrorsa.
La figura del Che, alta espressione di internazionalismo proletario, è presente in ogni mobilitazioni a fianco dei popoli in lotta contro l’oppressione e lo sfruttamento, in ogni iniziativa, presìdio, manifestazione antimperialista e antifascista.

In risposta a questa ignobile provocazione:

– un presìdio alla scultura il 24 marzo, nel 50° anniversario del colpo di Stato in Argentina (24 marzo 1976);
– una mostra sul pensiero, l’azione e la vita del Che;
– una sottoscrizione per coprire le spese necessarie al suo restauro. Per chiarezza, la scultura è stata finanziata da una sottoscrizione popolare e di massa promossa dal Comitato.

Per la più ampia visibilità della scultura, per far vivere i valori, i principi e i contenuti, che il Che ha rappresentato per intere generazioni.

Comitato promotore scultura al Che

05 marzo 2026

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