8 Marzo IL “SUMUD” DELLE DONNE PALESTINESI
“… La storia delle donne palestinesi è la storia della Palestina. È una storia di sumud e resistenza, di occupazione ed esilio, ma anche di continuità e di lotta per la possibilità stessa di esistere, di continuare, di vivere con dignità. Questa è una lotta che non è solo per la liberazione, ma anche contro l’eliminazione.
Le donne palestinesi, in questo contesto, non sono solo vittime. Sono soggetti attivi di resistenza. Nei loro corpi è inscritto il progetto dello sterminio, ma anche la volontà ostinata di vivere. E finché continuerà ad esserci vita difesa, riprodotta, narrata, ci sarà un futuro per la Palestina.”
“… La distruzione deliberata di scuole, ospedali, università, biblioteche, chiese, moschee, reti idriche ed energetiche è una strategia sistematica per prevenire la riproduzione sociale palestinese. Ciò che cercano di distruggere non è solo il presente, ma la possibilità di un futuro collettivo. È una violenza che colpisce i corpi, ma anche la conoscenza, gli affetti, la memoria e gli stili di vita.”
“…Voglio che la gente capisca che noi palestinesi non siamo solo statistiche. Siamo persone vere con sogni, famiglie e speranze per il futuro. Freddo, inondazioni e sfollamenti non sono problemi temporanei; sono problemi persistenti che erodono la nostra dignità e sicurezza. Vogliamo che il mondo ci veda, riconosca la nostra umanità e ci aiuti a ricostruire le nostre vite … IN PACE.”
“… I saggi occidentali ben intenzionati sulle donne palestinesi erano spesso offensivi e riduttivi, illustrando una donna impotente, ignorante e stereotipata, che era disegnata con i colori dell’orientalismo. Per non parlare di quegli articoli occidentali non molto ben intenzionati che hanno dipinto palesemente le donne palestinesi come terroriste…”.
In questo 8 Marzo contrassegnato da venti di guerra, quella parola SUMUD che significa fermezza, tenacia, perseveranza, resistenza, ci indica il cammino che dobbiamo percorrere per costruire tenacemente la nostra Resistenza. Le donne palestinesi hanno opposto alla miseria, alla fame, alla distruzione, alla morte, la loro forza, prendendo dai mille aspetti dell’esperienza quotidiana di 78 anni di occupazione, gli insegnamenti per loro stesse e per gli uomini.
La demoralizzazione e l’abbandono, causati dalla crisi, sono così ampi e profondi che spesso diventa difficile partire dalla forza che pure c’è, come dimostrano le grandi mobilitazioni dei mesi scorsi, il desiderio di cambiamento e le domande sul perché avvenga questo o quello; da questo dobbiamo partire e da questo siamo partitə come Tenda.
Nei mesi scorsi ci siamo mobilitatə in solidarietà alla Palestina e contro la guerra, con la consapevolezza che, nonostante tutti gli sforzi mass-mediatici di far recepire il genocidio in Palestina come la giusta e legittima risposta di Israele, si stava assistendo ad una nuova tappa del progetto imperialistico degli USA che ha come obiettivo fondamentale quello della guerra preventiva e permanente e come prospettiva l’affermazione della propria supremazia politico-militare, come dimostra oggi l’attacco all’Iran. Insieme al consolidamento del dominio imperialista e alla tendenza alla guerra, le cui conseguenze ricadono sempre e solo sul proletariato, si inasprisce l’azione repressiva, non solo a livello internazionale, ma anche su quello interno.
Dopo le mobilitazioni dei mesi passati numerosə compagnə, giovani, studentə e manifestanti del movimento PRO-PAL si sono trovatə ad affrontare diverse forme di intimidazione, controlli e repressione. Una prima risposta, come abbiamo scritto, “… deve passare attraverso un’attività collettiva che produca e sviluppi organizzazione, pratica, unità possibile e necessaria”.
Per questo pensiamo che socializzare l’esperienza della resistenza palestinese e delle donne palestinesi ci insegni anche a sviluppare la nostra coscienza politica e rivoluzionaria. È questa coscienza che orienta e che aiuta a superare le difficoltà e le prove che incontriamo come ostacoli nel nostro cammino.
La Tenda per la Palestina e contro il riarmo