Due anni fa la strage operaia all’Esselunga, in via Mariti

Firenze, 16 febbraio 2024

Ennesima strage operaia… persero la vita 5 operai, alcuni rimasero feriti. Le Vittime: Luigi Coclite, 60 anni; Mohamed Toukabri 54; Mohamed El Farhane, 24; Taoufik Haidar, 43; Bouzekri Rahim, 56.
A due anni di distanza, la Procura di Firenze ha chiuso le indagini. Gli indagati sono: 5 persone fisiche e 3 società, a cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio colposo e lesioni personali, disastro doloso e una serie di violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro. Alla costruzione dell’Esselunga erano impegnate 61 ditte d’appalto e subappalto! Una strage figlia del mercato, della produttività, del profitto! Le leggi della barbarie capitalista
L’inchiesta si è allargata anche al general contractor, l’impresa Attività Edilizie Pavesi Srl, al suo legale rappresentante e a un ingegnere fiorentino responsabile dei collaudi per conto della proprietà. Ora gli indagati possono essere interrogati e presentare le memorie, poi le richieste di rinvio a giudizio e l’inizio del processo.
Il fulcro delle indagine riguarda la progettazione della trave che crollò, un grave errore di calcolo sul peso che avrebbe dovuto sostenere. Tutte carenze, secondo l’accusa, figlie della scarsa capacità aziendale di definire una commessa così importante e delle pressioni ricevute per i ritardi di consegna. Bisognava fare in fretta, chiudere i cantieri e passare oltre.
Per i pubblici ministeri, Falcone e Sottosanti, le imprese incaricate di realizzare il prefabbricato all’interno dell’area di via Mariti non avevano la necessaria struttura per fare quel tipo di lavoro e avrebbero consegnato l’appalto frettolosamente e senza potervi dedicare personale, tempo necessario e adeguato, anche a causa delle numerose e reiterate sollecitazioni provenienti dalla committenza e dall’appaltatore.
Oggi, l’area è sotto sequestro e ancora in piedi il progetto del nuovo supermercato, nonostante numerose richieste di residenti e cittadini di Firenze di farci altro, ad esempio un parco pubblico. Per lo meno per rispetto delle 5 Vittime.
E la famiglia Caprotti perché ne rimane fuori??? Anch’essa ha le sue gravi e pesanti responsabilità?
Proprietaria di Esselunga è la figlia più giovane, Marina Caprotti. Nel 2016, alla morte del padre Bernardo, eredita il colosso della grande distribuzione, assieme alla madre, Giuliana Albera, per il 70% della Supermarkets Italiani, la holding che controlla Esselunga dal 2006. Nel giugno 2020, Marina Caprotti diventa presidente esecutivo di Esselunga, con a sua carico l’intera gestione dell’azienda. Infatti, Giuseppe e Violetta, gli altri due figli, hanno venduto le loro quote del 15% ciascuno (ereditate alla morte del padre) alla sorella. Ciò ha fatto sì che Marina Caprotti e la madre diventassero proprietarie al 100% della holding Supermarkets Italiani.

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