2 ANNI DI CARCERE AI DISOCCUPATI DI NAPOLI:

riceviamo e diffondiamo

LA VENDETTA DELLO STATO CONTRO CHI ALZA LA TESTA

Denunciamo con forza l’assurdità delle condanne a 2 anni e 2 mesi di reclusione inflitte a otto militanti del Movimento dei Disoccupati “7 novembre” di Napoli. Una giustizia a orologeria, che arriva proprio mentre la vertenza dei disoccupati di Napoli ottiene vittorie su scala cittadina grazie alla coerenza di una lotta durata anni, che ha saputo organizzare centinaia di uomini e donne offrendo la lotta come alternativa alla rassegnazione, all’abbrutimento e alla criminalità.
Non sono semplici sentenze. È una vendetta di Stato, un messaggio intimidatorio molto chiaro a una delle lotte popolari più importanti della città.
Quando si parla di Napoli e delle sue periferie, si parla spesso di “assenza dello Stato” suggerendo l’automatismo per cui l’intervento dello Stato può essere solo foriero di benessere. Ma la verità è molto peggiore. Lo Stato non manca affatto.
Oggi lo Stato italiano si comporta come il padrone che si vendica contro gli oppressi che alzano la testa. Vendetta è la parola giusta, dinanzi a pene assurdamente alte per l’entità delle accuse sul tavolo.
Esprimiamo solidarietà a Eddy, Maria, Dario, Vincenzo, Enrico, Marco, Luigi e Davide, compagni e compagne con cui abbiamo condiviso lotte e mobilitazioni spalla a spalla.
La spirale repressiva che avanza in Italia è un attacco alle libertà politiche e democratiche, con il preciso obiettivo di fare terra bruciata attorno a chi lotta contro l’ingiustizia.
Giornalisti spiati, infiltrazioni nei partiti politici, decreti sicurezza, DDL bavaglio, giustizia a orologeria sono parte di questo stesso disegno reazionario.
È il momento di serrare i ranghi, denunciare questa realtà coperta dai media e dalla stampa, rispondere con lucidità e organizzazione a chi ci vuole spaventare e isolare.
Libertà per i compagni condannati!

Ufficio Politico del Fronte Comunista
Segreteria nazionale del FGC

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