Il 27 maggio scorso la Corte d’Appello di Firenze, con il 6° grado di giudizio, ha confermato le condanne ai responsabili del disastro ferroviario del 29 giugno 2009.
Da anni, si assiste a interventi, prese di posizione, passerelle e ‘sfilate di moda’ … sulla Memoria di questa immane tragedia.
La memoria nella nostra città, dopo 16 anni e mezzo, è stata praticata da cittadini e cittadine in due posti dove c’è il Ricordo: Casina dei ricordi e Luogo della Memoria e della Solidarietà.
Due ‘situazioni’ realizzate e viventi in cui è possibile conoscere e “visitare” la tragedia e in cui si sono svolte iniziative sulla strage di Viareggio e di solidarietà e sostegno con chi lotta per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei territori. Oltre ad aver promosso iniziative a fianco di chi è colpito dalla repressione per queste fondamentali battaglie.
Dalla stampa locale si apprende: “Niente finanziamenti nella legge di bilancio. Fumata nera per il progetto” in riferimento alla realizzazione del Museo sulla strage.
Di fumate nere, per non dire di pagine veramente oscure, in questi anni, ve ne sono state, purtroppo, fin troppe, da parte delle istituzioni: governi (in primis), Regione, Comune della nostra città.
Dopo 16 anni e mezzo, l’ennesima pagina nera da parte dello Stato e del suo governo!
Non vi sono risorse, non vi sono finanziamenti …’, ammonisce il governo ai familiari delle 32 Vittime e alla città di Viareggio. Se i soldi, tanti e mai poi tanti, vengono impiegati per altro o, addirittura, per il complesso militare-industriale, per la militarizzazione, per il riarmo per i profitti dell’industria bellica, per le guerre … tutto il resto va in malora, a cominciare dai salari, dal lavoro, dalle pensioni, dalla salute, dai servizi sociali, etc. etc.
Risorse impiegate per l’economia di guerra, NON per un’economia di pace e per la Memoria dei nostri cari.
Strage ferroviaria di Viareggio…
riceviamo e condividiamo