Presidio antifascista a Massa

riceviamo e diffondiamo

“… Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai morti e vivi collo stesso impegno popolo serrato intorno al monumento che si chiama ora e sempre RESISTENZA” [P. Calamandrei]

Il 7 maggio la Commissione Toponomastica di Massa discuterà la proposta di intitolare “una strada, uno spazio pubblico o un parco” a Giorgio Almirante. Già un anno fa il Centro di Documentazione “Gino Menconi” con il Circolo Partigiani Sempre, denunciarono questo tentativo inqualificabile di intitolare una strada nella nostra città al boia Almirante.
Almirante razzista: nel 1938 segretario di redazione della rivista “La difesa della razza” creata per inculcare l’odio razzista con la pubblicazione de “Il manifesto della razza”.
Almirante fascista: aderisce durante la guerra alla repubblica di Salò in cui assumerà (fino all’ultimo) ruoli di primo piano nella repressione, a fianco dell’esercito nazista, contro chi lottava per la Liberazione dell’Italia.
Almirante assassino: firmò, in “qualità” di fucilatore di partigiani, il ‘Manifesto della morte’, bando affisso nella primavera del ‘44 sui muri delle case nei paesi dell’alta Toscana sotto l’occupazione nazista.
Almirante infame: Il 22 febbraio 1958 scriveva in un articolo di fondo sul Il Secolo d’Italia “La Resistenza si chiamò così perché riunì coloro che avevano deciso di non resistere al nemico e tradire insieme la Patria italiana e l’Alleato”.
Nel ‘46 fondò il MSI senza rinnegare Mussolini e fascismo, ma tramando e operando per trascinare il paese verso derive sempre più autoritarie e golpiste.
Questi i ”meriti” che gli valgono il riconoscimento?
Da anni è in corso una continua e sistematica denigrazione della Resistenza, come è successo nei giorni scorsi in Val Chichero dove la sindaca di centro-destra vicina a Fratelli d’Italia ha fatto rimuovere con un colpo di ruspa la lapide del partigiano Federico Beronio.
In questo contesto non crediamo sia un caso che anche a Massa si torni alla carica riproponendo di “omaggiare” il BOIA Almirante!
Crediamo che Intitolare una strada, un monumento, un parco o anche uno sconnesso marciapiede a gentaccia di questa risma non riguardi solo gli antifascisti, ma chiunque sa che le conquiste sociali (lavoro, scuola, sanità, pensione, casa ecc.), sono legate alla vittoria del movimento partigiano contro il nazi-fascismo. Conquiste che oggi padroni e governi vogliono eliminare definitivamente.

La provincia di Massa Carrara, Medaglia d’oro al valor militare e la nostra città, Medaglia d’oro al valor civile, hanno pagato un tributo di sofferenza, di orrori e di sangue. Decine di migliaia di partigiani e partigiane hanno combattuto per liberare le nostre città, ma ne hanno anche riscattato, molti con la vita, la dignità, rifiutando l’odio razzista e fascista incarnato da Almirante, combattendo per la libertà, l’amicizia, la fratellanza fra popoli.

“NESSUNA STRADA, NESSUNO SPAZIO, NESSUN PARCO AL BOIA ALMIRANTE”

Centro di Documentazione “Gino Menconi” – Marina di Massa
Circolo Partigiani Sempre “Tristano Zecanowski ” – Viareggio

Saremo presenti al presidio che si terrà il 6 maggio alle ore 18,00 sotto il comune di Massa

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