VERITÀ SUGLI ABUSI ALLA STELLA MARIS

riceviamo e volentieri pubblichiamo

SOLIDARIETA’ ALLE VITTIME DEI MALTRATTAMENTI

Il 12 marzo alle ore 14.00 SIAMO al Tribunale di Pisa dove si tiene l’udienza sui maltrattamenti nella struttura di Montalto di Fauglia che ospita persone autistiche, gestita dalla Fondazione STELLA MARIS. Nell’udienza vengono sentite le dottoresse imputate.
Nell’estate 2016, a seguito della denuncia dei genitori di un giovane, la struttura è stata posta sotto controllo con l’installazione di microcamere e, dopo mesi di intercettazioni, la Procura di Pisa, ha acquisito prove per configurare l’ipotesi di reato per maltrattamenti. Tra gli ospiti della residenza, Mattia morto nel 2018 per soffocamento, in seguito al blocco della glottide dovuto probabilmente al prolungato e eccessivo uso di psicofarmaci.
I continui cambi di terapia avevano comportato disfunzionalità e rischi al momento dei pasti di cui la famiglia non era stata informata. Per questa vicenda è in corso un altro procedimento penale; il processo in 1° grado si è chiuso senza alcuna responsabilità da parte dei medici e della struttura. Il processo per maltrattamenti va avanti da oltre 6 anni con estrema lentezza: le udienze sono diradate con un elevato numero di testimoni.
È il più grande processo sulla disabilità in Italia. Nel periodo della pandemia (caso unico nella storia della giustizia pisana) si è tenuto nel Palazzo dei Congressi di Pisa. 15 sono gli imputati, tra essi le dottoresse che gestivano la struttura e il Direttore Sanitario della Stella Maris. Due sono usciti di scena: un operatore che ha patteggiato la pena e il Direttore generale Roberto Cutajar che, avendo scelto il rito abbreviato, è stato condannato in 1° grado a 2 anni e 8 mesi, e poi assolto in Appello.
I genitori, i tutori e altri testimoni, hanno riportato le violenze subite dai ragazzi di Montalto e documentate dalle videoregistrazioni che testimoniano 280 episodi in 4 mesi: una violenza non episodica, ma strutturale.
Come ha scritto nella relazione il consulente tecnico, prof. Alfredo Verde: “Leggendo gli atti del presente procedimento abbiamo rinvenuto sicuramente la menzionedi una lunga tradizione di abuso e violenza da parte degli operatori, radicata negli anni, in parte tollerata, in parte ignorata della direzione delle strutture”.
E ancora: “In queste situazioni si sviluppano degenerazioni in cui la violenza e la sopraffazione divengono gli strumenti usati ogni giorno, e l’istituzione perde le sue caratteristiche terapeutiche per divenire un luogo meramente coercitivo e afflittivo.
Il comportamento degli operatori è apparso tipico delle istituzioni totali”.
Per questi motivi e per ricordare le vittime degli abusi psichiatrici, ancora perpetrati ai danni di persone private della libertà personale e non in grado di difendersi da sole, riteniamo doveroso seguire le vicende del processo nell’interesse di tutte/i.

Martedì 12 marzo ore 14.00 PRESIDIO in SOLIDARIETÀ alle VITTIME

c/o il Tribunale di Pisa in Piazza della Repubblica

Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud – via San Lorenzo 38, 56100 Pisa antipsichiatriapisa@inventati.org http://www.artaudpisa.noblogs.org 3357002669

– Comitato sanità pubblica Versilia-Massa-Carrara

[Una delegazione sarà presente anche di mattina: ore 11.00-13.00]

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