Via il regolamento aziendale, ma resta il contratto Pulizie Multiservizi. Restano le paghe da 6,80 euro lordi l’ora. Resta il meccanismo infernale dell’indennità di trasferta su base mensile. Restano i 25 licenziamenti. Niente marcatempo per misurare e retribuire le ore effettive di lavoro. Niente contratto nazionale della Logistica. Niente di niente di quello per cui da 110 giorni i facchini, autisti e montatori in appalto di Mondo Conveniente stanno scioperando. Ma, rassicurano dalla CGIL, l’intesa prevede il “mantenimento delle condizioni economiche in essere e dunque senza peggiorare le condizioni economiche attuali” (!). Insomma, niente miglioramenti e niente peggioramenti. In poche parole: cambia tutto per non cambiare nulla. I lavoratori saranno sfruttati e sottopagati come prima, ma non si chiamerà più “Regolamento aziendale”.
Tutto il resto è fuffa: gli impegni ad “aprire una trattativa” (e questa cosa era?), i protocolli da scrivere, i monitoraggi da fare, i “percorsi condivisi” da proseguire. È dal 2017 che questi percorsi vanno avanti. Risultati: zero.
I lavoratori da 110 giorni lottano per avere soluzioni, non fuffa.
L’esito del tavolo di ieri non è semplicemente deludente, è proprio offensivo. Offensivo verso i lavoratori. Non riconoscerlo vuol dire mentire a sé stessi e agli altri. E se invece lo si riconosce, allora non c’è altra conseguenza coerente che la proclamazione di uno sciopero di tutta la filiera. Questo dovrebbero fare le organizzazioni sindacali nazionali, tutte e nessuna esclusa, quella di base e quelle confederali. Perché il tavolo di ieri è l’ennesima conferma che per cambiare il sistema a Mondo Convenienza non ci vogliono più tavoli, ma più scioperi. Ci vuole di generalizzare la lotta che da 110 giorni i lavoratori portano avanti a Campi Bisenzio. Di estenderla agli altri appalti della filiera, da nord a sud. I continui rinvii di tavolo in tavolo e gli accordi territoriali separati a ribasso, servono solo a dare spago alla strategia dell’azienda: logorare e dividere la lotta. E senza lotta, i prossimi tavoli sappiamo già come andrebbero. Mondo Convenienza è il simbolo dell’arroganza delle imprese che si sentono e agiscono al di sopra di tutto e tutti, anche delle leggi. Mondo Convenienza è l’emblema del lavoro povero di tanti e tante che fa i fatturati miliardari di pochi. I lavoratori di Campi Bisenzio stanno dando tutto per sconfiggere questo sistema sostenuti da un intero territorio, per fare “dal basso” il #salariominimo che il parlamento italiano non ha voglia di fare. Le direzioni sindacali nazionali di ogni sigla devono chiarire cosa hanno intenzione di fare: continuare a sedersi a tavoli inconcludenti al posto dei lavoratori, oppure sostenere e organizzare la lotta in tutta la filiera?
La strategia dell’azienda è quella del gioco dell’oca. Dopo mesi di trattativa torni sempre alla casella iniziale: l’apertura della trattativa. Noi non ci stiamo.
È per questo che non vogliamo sentire parlare di “passi avanti”, di “ottimismi” e cose del genere.
Anche la politica e le istituzioni devono essere chiare. Siamo di fronte a un totale cortocircuito. Registrare e retribuire l’orario di lavoro è un obbligo di legge, ma siamo di fronte a un’azienda che rifiuta di farlo. Riconoscere le paghe stabilite dal CCNL di settore (evidentemente quello della Logistica) è un obbligo di legge, ma l’azienda si ostina a volere applicare un contratto (Pulizie Multiservizi) che non c’entra nulla con le attività svolte dai lavoratori, per risparmiare deliberatamente su stipendi, tasse e contributi (!).
Ogni appalto Mondo Convenienza è una potenziale Brandizzo. Siamo solo ancora al giorno prima. Quando gli operai sono vivi e non sono ancora morti. Ma è ora, il giorno prima, che il problema deve essere affrontato e risolto. Perché potrebbe essere domani che un autista si schianta con il suo furgone dopo 12 ore di lavoro. Potrebbe essere domani che un facchino rimane schiacciato sulle scale da un frigorifero da 100kg che porta a spalla. La politica e le istituzioni servono oggi, non domani.
Perché dopo è inutile aprire i dibattiti su appalti e subappalti al massimo risparmio, operai sottopagati, misure di sicurezza e controllo dell’orario di lavoro. È troppo tardi.
Quando parlate di Brandizzo, state parlando di Mondo Convenienza. Quando parlate di salario minimo, state parlando di Mondo Convenienza.La domanda è: cosa avete intenzione di fare per Mondo Convenienza?
