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30 giugno: Pratobello 50 Annos la marcia

Marcia di rievocazione degli eventi di Pratobello, che si terrà Domenica 30 Giugno a partire dalle ore 17 ad Orgosolo.

Gli eventi che si svolsero nel Giugno del 1969 portarono la popolazione orgolese ad occupare le terre pubbliche attorno al poligono di tiro al fine di impedire le esercitazioni militari. Seguendo lo spirito che guidò le persone nella partecipazione attiva e consapevole, l’obiettivo della giornata sarà rivivere assieme ed attualizzare le motivazioni che guidarono la Lotta, riconducendole all’attivismo attuale presente in Sardegna e coinvolgendo le numerose realtà che oggi nella nostra isola portano avanti cause e battaglie di giustizia sociale, difesa della persona e del territorio.

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14 giugno sciopero nazionale metalmeccanici

Difendiamo i nostri interessi con la lotta e l’unità di classe,
contro l’offensiva dei padroni e dei governi!

La realtà in fabbrica è caratterizzata dal progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro: intensificazione dello sfruttamento, dei carichi e dei ritmi di lavoro, turni massacranti, salari più poveri, regime da caserma, malattie professionali e “omicidi bianchi”.

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A chi giovano le elezioni europee

A fine maggio saremo chiamati a votare per le elezioni del parlamento europeo. Per incoraggiare le masse popolari, che da tempo e in maniera sempre crescente si astengono dalle tornate elettorali, i finanzieri internazionali e i grandi industriali, attraverso i loro media, affermano che l’UE è una gran bella cosa poiché dopo la Seconda Guerra mondiale ci sarebbe stato un periodo ininterrotto di pace in Europa. Tutto ciò è decisamente falso. Questi signori dimenticano i piani aggressivi ed espansivi degli USA e della NATO, la guerra di Algeria e il golpe di De Gaulle nel 1958, le lotte di liberazione nazionale dei Paesi Baschi e dell’Irlanda, la rivoluzione in Grecia e la guerra civile nell’ex Jugoslavia; si dimenticano anche di dire che gli eserciti degli stati europei sono coinvolti in quasi tutte le aggressioni imperialiste e neocolonialiste in Africa, in Medio Oriente e in altre parti del mondo; dimenticano di dire che l’esercito italiano è attualmente presente in oltre 34 paesi esteri, malgrado la Costituzione democratico-borghese “ripudi la guerra”.

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“Grida e Manifestazioni Sediziose” art. 654 del codice penale

Con l’articolo 654 del C.p., il compagno Umberto di Carpi, 71 anni, è stato fermato e trattenuto per ore in questura per aver contestato il comizio del noto capo Lega, Matteo Salvini.

Durante il comizio, alla presenza di circa 300 leghisti e curiosi, il compagno è salito sul tetto di un’abitazione ed ha esposto uno striscione contro la politica salviniana. È bastato … per far intervenire le forze dell’ordine solerti nel ripristinare l’ordine.
Che cosa avrebbe detto l’ex presidente della Repubblica, Sandro Pertini, che da presidente aveva manifestato un suo pensiero: “libera piazza, liberi fischi?

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Elezioni europee: NON votare Organizzare la LOTTA!

Domenica 26 maggio, saremo chiamati ad esprimerci su quale “cordata” dell’imperialismo siederà al parlamento di Bruxelles dove governa la legge del capitale monopolistico. Unione europea che, in stretto legame con la NATO (alleanza militare che impone le sue Basi nucleari sul nostro territorio e che costa agli italiani 80 milioni di € al giorno!), come in Sardegna, territorio già penalizzato dalla presenza dell’occupazione militare Nato e Usa per un totale di 160.000 ettari e con l’ipotesi di installazione del deposito unico di scorie nucleari, e sostiene gli interventi economici e militari in varie parti del mondo, distruggendo popoli e paesi, saccheggiando le risorse naturali, devastando l’ambiente.
Il voto europeo interno alla crisi capitalista che non accenna a diminuire; capitalismo che organizza la lotta veemente per il predominio dei mercati riversando i suoi effetti sul proletariato: aumento della disoccupazione, della precarietà, dello sfruttamento, dell’impoverimento.Tagli alla sanità e ai servizi, debito pubblico scaricato sulle generazioni future e sui pensionati.
Questo è il capitalismo che impone la società basata sul profitto delle multinazionali e dei monopoli, che stabilisce vincoli di austerità finalizzati alla sua riproduzione avvalendosi dell’UE, della BCE, del FMI. Un capitalismo disposto a soluzioni sempre più reazionarie e ad aggravare i pericoli di nuovi conflitti militari.
L’Unione europea non è riformabile a favore dei lavoratori e dei popoli, né si può “emendare” perché è diretta dal grande capitale e dai centri di potere della finanza.
Non è accettabile trasferire anche in Europa i rappresentanti della borghesia italiana che continua a spartirsi i propri affari sfruttando milioni di lavoratori sia in Italia che all’estero sotto il segno del nazionalismo, del razzismo e del federalismo (Lega, “destre nazionali”, M5S, FI), o in nome dell’europeismo riformista (PD e “sinistre” varia) e che, da anni, aggredisce sistematicamente la condizione degli operai e delle masse popolari, utilizzando ogni sorta di repressione per soffocare ogni forma di resistenza e di opposizione.
L’esperienza e la realtà di questi anni mostrano chiaramente che, oggi, non esiste ‘alternativa’ elettorale per la mancanza di un soggetto politico, il proletariato cosciente ed organizzato nel Partito; il soggetto in grado di rispondere efficacemente alla gravità della situazione.
Respingiamo le false illusioni generate da elezioni; un inganno, una falsa democrazia e un utile economico proficuo per i potenti e i poteri forti a spese dei deboli e dei senza-potere.

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70 anni di guerre imperialiste e orrori

FUORI L’ITALIA DALLA NATO
CHIUDERE LE BASI USA

Il 4 Aprile 1949 a Washington, 12 paesi imperialisti, tra cui l’Italia, firmavano il Trattato Nord Atlantico, Patto fondativo della Nato (Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord), origine della strategia di aggressione contro l’Unione Sovietica e i paesi socialisti da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati.

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10 aprile 2019 – Bombe su Belgrado: vent’anni dopo all’origine delle guerre umanitarie

Vi proponiamo il video della serata in oggetto organizzata dal C.i.p. “Georges Politzer” (oggi aderente a questo percorso), insieme a Jugocoord Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia Onlus e lo Slai Cobas:

Video introduttivo della serata:

Video introduttivo della serata

Video riassuntivo della serata:

20 febbraio 2019 serata per Leonard Peltier

Vi proponiamo il video della serata dedicata all’attivista nativo americano Leonard Peltier organizzata dal C.i.p. “Georges Politzer” con la partecipazione di Naila Clerici dell’Associazione per la solidarietà con i popoli nativi delle Americhe “Soconas Incomindios” e direttrice della rivista Tepee.

Video introduttivo della serata con una presentazione delle opere dipinte da Leonard.

L’arte di Leonard Peltier

Video riassuntivo della serata con una intervista “pomeridiana” con Naila Clerici:

Manifesto Politico 1.0

Proposta di “Manifesto politico”

Sulla fase

Nella fase imperialista, il sistema capitalista si dibatte da anni in una crisi senza via d’uscita, alla ricerca spasmodica di mantenere in vita il suo sistema offrendo come soluzione la compressione delle condizioni di vita di gran parte delle masse popolari. Al tempo stesso, l’attuale epoca segna il tramonto di ogni ipotesi riformista; il sogno riformista di realizzare la coesione sociale a favore dei ceti meno abbienti è spazzato via dalla realtà e privo di ogni presupposto materiale.

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