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Accadde oggi

16 settembre 1973. Uno degli autori più importanti e conosciuti della Nueva Cancion Chilena, Victor Jara, viene torturato a lungo fino a rompergli le mani e poi assassinato per la sua opposizione al regime militare di Augusto Pinochet.

16/18 settembre 1982. In Libano il massacro nei campi dei rifugiati palestinesi di Sabra e Chatila. Durante una mattanza durata tre giorni, la milizia falangista cristiana, alleata di Israele in Libano, massacra migliaia di rifugiati palestinesi nei due campi. Le truppe israeliane permettono alla milizia falangista di entrare nei campi senza ostacoli e di perpetrare il massacro alla luce dei loro bengala, fornendo anche le ruspe per seppellire i morti, circa 3.000 persone.

Accadde oggi

12 settembre 2001. Intervento USA in Afghanistan in risposta agli attacchi dell’11 settembre 2001 contro gli Usa, la NATO invoca, per la prima volta nella sua storia, l’articolo V del suo statuto che stabilisce che ogni attacco a uno stato membro è da considerarsi un attacco all’intera alleanza.

12 settembre 1945. Viene proclamata la Repubblica Popolare Democratica di Corea con Presidente Kim il Sung

Accadde oggi

11 settembre 1973. A Santiago del Cile, con un golpe, il generale Augusto Pinochet (fomentato dall’imperialismo Usa) mette fine al governo socialista del presidente Salvador Allende che muore in armi durante l’assalto golpista al palazzo presidenziale e instaura una feroce dittatura militare

11 settembre 2001. Attacco alle Torri Gemelle. Tre aerei dirottati provocano il crollo del World Trade Center a New York e danni all’ala destra del Pentagono, mentre un quarto aereo si schianta in Pennsylvania.

Accadde oggi

8 settembre 1974. San Basilio (Roma) muore Fabrizio Caruso di 19 anni, ucciso dalla polizia che spara durante lo sgombero di case occupate

8 settembre 1943. Badoglio annuncia l’armistizio di Cassibile firmato dall’Italia il 3 settembre, fugge da Roma con il re a Brindisi che diviene sede del governo del Regno d’Italia. I tedeschi occupano l’Italia settentrionale e centrale dopo aver disarmato le truppe italiane.

Sull’incontro con il MISE

“Senza fondi pubblici, Qf non sta in piedi e non ci può essere piano di reindustrializzazione”

Vertenza ex Gkn

comunicato del collettivo di fabbrica ex Gkn (QF)

Si è appena concluso l’incontro al tavolo MISE sulla vertenza ex Gkn, un incontro richiesto dallo stesso ministero al proprietario di QF per far chiarezza sul piano di rilancio dello stabilimento di Campi Bisenzio, dopo il nulla di fatto dell’incontro del 31 agosto scorso.
“Senza fondi pubblici, Qf non sta in piedi” sottolinea l’RSU dei lavoratori QF, ex GKN. “Senza un contributo di 3 a 1 da parte del pubblico non c’è piano industriale. Ma a sua volta Qf è oggi una contoterzista senza ricerca e brevetti. A questo punto la collettività deve pretendere che insieme all’intervento con soldi pubblici, ci sia un controllo e un piano pubblico. È così, è come sapevamo, è come diceva il Collettivo di Fabbrica. E se avessero ascoltato il nostro piano di reindustrializzazione ora avremmo una fabbrica socialmente integrata al servizio del territorio. E così alla fine  dovrà essere. Noi siamo la classe operaia che si fa classe dirigente. Sapremo prenderci le nostre responsabilità, senza lagnarsi e con gioia. Firenze, territorio, solidali, ci vediamo presto. Stiamo appiccicati” conclude l’RSU “perché qua rimarremo fino alla fine”.

RSU ex Gkn

Campi Bisenzio, 5 settembre 2022

Accadde oggi

5 settembre 1938. Il re Vittorio Emanuele III appone la firma sul “Regio decreto n. 1390. Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista”. Si tratta del primo atto normativo del governo Mussolini contro gli ebrei.
5 settembre 1969. Massacro di My Lai, 504 persone del villaggio vietnamita abitato da civili inermi e disarmati, principalmente anziani, donne, bambini e neonati sono uccisi brutalmente. il tenente William Calley è imputato di sei accuse di assassinio premeditato. Il 1º aprile 1971, il giorno dopo la sua condanna, Calley riceve un atto di indulgenza da parte del Presidente Richard Nixon, che ordinò di trasferire Calley dalla prigione agli arresti domiciliari. Calley scontò questa pena per tre anni e mezzo, prima che la corte federale decidesse di liberarlo definitivamente il 25 settembre 1974.

L’accordo quadro è di fatto disatteso

La Rsu prende atto e non concorda con il rinvio al 5 settembre

Comunicato stampa

La Rsu prende atto e non concorda con il rinvio al 5 settembre.
La Rsu ex Gkn: “le istituzioni smettano di farsi prendere per stanchezza. Da subito assemblee dei lavoratori per stabilire il da farsi”

Si è appena concluso il tavolo MISE sulla vertenza ex-Gkn, nel giorno in cui, come da accordo quadro, si sarebbe dovuto discutere e chiudere il piano industriale più volte indicato dalla proprietà di QF, nella figura del proprietario Francesco Borgomeo.
Ancora una volta si registra un nulla di fatto, con lo spostamento a un ulteriore incontro al MISE per la mattina di lunedì 5 settembre per i necessari chiarimenti, ad oggi mancanti, sul piano industriale e sulle prospettive di reindustrializzazione del sito di Campi Bisenzio.
“La Rsu ha preso atto e non concorda con il rinvio del tavolo, soprattutto su queste basi” sottolinea in una nota l’RSU ex Gkn.
“Oggi, 31 agosto, QF diventa il soggetto reindustrializzatore dell’ex Gkn ma lo fa senza fornire un piano industriale, finanziabilità del progetto e altre evidenze. Il gioco ci pare evidente ed è quello di portare la società di fatto sull’orlo del baratro e del fallimento per poi costringere INPS e Ministero a concedere fondi pubblici – che siano ammortizzatori o altri incentivi.
Il futuro industriale dello stabilimento di Firenze è in mano ai lavoratori/ lavoratrici. Che le istituzioni smettano di farsi prendere per stanchezza ed inizino ad avere un proprio piano. Come collettivo di fabbrica affermiamo che non viviamo sotto ricatto e mai ci vivremo. Sapremo prenderci le nostre responsabilità e salvaguardare il futuro industriale del nostro stabilimento: da subito assemblee dei lavoratori per stabilire il da farsi”.
“L’atteggiamento avuto oggi al tavolo da parte dell’azienda non è solo deludente, è irresponsabile e ha fatto perdere tempo” conclude l’RSU. “Ha fatto perdere otto mesi a famiglie che oggi vengono gettate in uno degli autunni peggiori degli ultimi trent’anni dal punto di vista del carovita”.
[Campi Bisenzio, 31 agosto 2022]